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Terapia di coppia: 4 consigli per capire quando farla

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Coppia / Crescita personale / Health Coaching

Terapia di coppia: 4 consigli per capire quando farla

Parliamo di terapia di coppia: cerchiamo di capire come funziona questo percorso psicologico e quando è opportuno pensare di andarci.

La prima chiara indicazione che una terapia di coppia può aiutare è quando tu o entrambi i partner vivete una situazione di disagio stagnante dalla quale non riuscite a uscirne da soli. La serenità di coppia è molto importante e la coppia dovrebbe aiutarci a tirare fuori il meglio di noi, ad essere più sereni, ad essere più completi e, se questa cosa non succede, l’aiuto di un esterno può essere molto utile a sbloccare la situazione.

Indicazione numero 2: non è vero che la terapia di coppia serve solo se sei già con l’acqua alla gola. Noi facciamo tante terapie dove magari diamo un semplice supporto per riattivare delle risorse che magari sono assopite. Oppure, per migliorare ulteriormente delle relazioni in cui le persone già si trovano bene.

Cioè, si possono fare molti interventi anche solo sul benessere, non necessariamente sulla patologia. Cioè, dal nutrizionista, dal dietologo, non è che ci vado soltanto quando sono sovrappeso a tal punto da non potermi alzare dalla poltrona. Dal dietologo io posso andare semplicemente per stare meglio, magari per perfezionare alcune abitudini che non sono ancora ottimali.

Altra cosa: se tu porti la tua coppia in terapia, non devi viverla come un fallimento del tuo progetto di coppia, e questo perché? Perché le criticità fanno parte di qualsiasi percorso di crescita e, quando le persone affrontano queste criticità magari in modo sbagliato, o non sono attrezzate sufficientemente per farlo in maniera ottimale, rischiano di creare delle problematiche talvolta più grandi.

Bene, fatta questa premessa importante, vorrei condividere con te quattro punti fondamentali che meglio spiegano l’utilità della terapia di coppia.

 

1. Terapia di coppia: insieme non per forza

C’è questa falsa idea per la quale il terapeuta di coppia aiuti la coppia a stare bene insieme ma in modo diverso. Chiaro che questo in realtà è vero nella misura in cui la terapia di coppia ti aiuta a superare delle problematiche e quindi a ritrovare un incastro più funzionale col tuo partner, tuttavia non è sempre così, perché in diversi casi una terapia di coppia ben riuscita è quella terapia che ti porta magari a separarti dal tuo partner.

Mi rendo credo che questo può sembrare paradossale. Cioè, se durante la terapia ci si rende conto che non c’è un percorso in comune e che si è incompatibili l’uno con l’altro, allora è meglio separarsi. E guarda che separarsi prima è meglio che separarsi dopo, credimi.

Inoltre, il terapeuta di coppia, è in grado di far sì che le persone si separino in maniera più armonica. É molto complesso separarsi e farlo da soli spesso porta a trascinarsi delle situazioni a lungo nel tempo, spesso con tante ferite. Questo è importante quando in gioco ci sono anche dei figli.

Separarsi, infatti, può essere ben più complesso che mettersi insieme e lo psicologo può aiutati a rendere questo processo il più semplice possibile.

 

2. Tu e non l’altro

Spesso, quando la coppia viene in terapia, si presenta con un’idea, che talvolta è esplicitata e talvolta no, ma la vedi, e quest’idea è: sono qui, ma è lui che deve cambiare. O viceversa: sono qui ma è lei che deve fare degli importanti sacrifici.

Cioè, é sempre l’altro, o è sempre l’altra che deve cambiare qualche cosa. E purtroppo questa dinamica è una trappola.

L’approccio migliore invece quale è? Quello di arrivare in terapia non focalizzandosi su tutti i cambiamenti che deve fare l’altro, ma su tutti i miglioramenti che posso fare io.

Perché? Perché se cambio io, è più facile che l’altro cambi.

Poi, è ovvio che tutti e due devono cambiare, ma avere l’aspettativa magica che è soltanto colpa o responsabilità dell’altro se la situazione si è incartata così, è veramente poco funzionale. Se parliamo di coppie o famiglie infatti, c’è sempre una co-costruzione nella creazione del problema e quindi ci può essere una co-costruzione anche nella ricerca della soluzione.

 

3. Terapia di coppia: non siamo qui per giudicare

Terzo aspetto importante: lo psicologo non è un giudice.

Molte coppie vengono in terapia chiedendo chi ha torto e chi ha ragione, chi deve cambiare e chi no. Sarebbe forse più comodo, da un certo punto di vista, se lo psicologo fosse un giudice, ma in realtà non lo è. Lo psicologo è uno psicologo, ovvero un professionista che deve cercare di comprendere le ragioni di entrambe le parti e far sì che queste ragioni possano essere esplicitate nella maniera più costruttiva possibile.

Cioè, lo psicologo deve facilitare la comunicazione tra le parti per poi far sì che si possa trovare una soluzione. Se vieni dallo psicologo, quindi, non devi temere di essere etichettato come il cattivo o il buono della coppia, il giusto o lo sbagliato, perché non è questo il nostro mestiere.

Noi siamo bravi a fare altre cose. Siamo bravi a trovare degli accordi alle persone, a vedere nuove soluzioni e a farle crescere, quando possibile magari insieme.

Ultimo punto: che cosa fare quando solo uno dei due partners è disposto a fare un percorso di coppia?

Il suggerimento che do in queste situazioni è che è inutile forzare l’altro ad andare dallo psicologo e quindi inizia a venire tu dallo psicologo e a raccontargli quelle che sono le tue difficoltà all’interno di quella relazione. Insieme a lui, gradualmente, vedrai se e come eventualmente coinvolgere anche il tuo partner, e intanto lavorare su quali cambiamenti puoi fare tu all’interno della coppia per iniziare a risollevare la situazione.

La teoria dei sistemi d’altra parte ce lo insegna: se all’interno di un contesto, cambi la posizione di un elemento, anche tutti gli altri a qualche livello devono riposizionarsi. Quindi, se cambi tu per primo, è più facile che poi cambi l’altro, come anche ho detto nel mio TedX Talk, che si intitola “Il segreto per cambiare gli altri”, che ovviamente ho spoilerato: è cambiare noi stessi.

Bene amici, queste erano le mie coordinate per avvicinarsi in maniera più proficua possibile al contesto della terapia di coppia.

Spero di averti aiutato a sciogliere almeno qualcuno dei dubbi che in questo momento ti tengono lontano dalla risoluzione delle problematiche della tua coppia e, se deciderai di fare questo passo, sappi che puoi anche contare su di me e sugli psicoterapeuti che lavorano nei MindCenter, centri clinici di psicoterapia, di psicologia e di coaching, che ho fondato e che supervisiono in prima persona.

 

LINK UTILI:

– Cambia in meglio la relazione con il tuo partner, rinforza la vostra complicità e metti un punto ai continui litigi, ecco il link del mio videocorso “Coppia felice”. Un sistema pratico che vi permetterà di crescere e prosperare assieme, giorno dopo giorno: https://bit.ly/2O86s7Q

-Se vuoi iniziare un percorso di terapia, di coppia o individuale, il mio centro di psicologia è a tua disposizione per consulenze dal vivo o via web: https://www.mindcenter.it/

-Guarda il mio TED in cui svelo qual è il segreto per cambiare gli altri https://www.youtube.com/watch?v=jYMtNfVqhVU