Blog

Psicologia dei suoni e i suoi effetti sul tuo benessere

Psicologia dei suoni
Benessere Psicologico ed Emotivo

Psicologia dei suoni e i suoi effetti sul tuo benessere

Ascolti musica quando ti svegli? E quando invece ti addormenti? E che tipo di musica ascolti? Un rilassante Jazz o una bella carica adrenalinica di Punk Rock?… Ma, soprattutto, conosci la psicologia dei suoni?

La musica, e più in generale i suoni che ci accompagnano durante la giornata, hanno un impatto molto importante sul nostro benessere.

I suoni sono potenti, perché hanno l’abilità di portarti indietro nel tempo, facendoti venire in mente alcuni ricordi dimenticati. Ad esempio, io ho delle canzoni che mi riportano ai tempi del liceo, e mi fanno vivere quelle emozioni lì. Oppure, delle canzoni che mi riportano ai tempi delle elementari, delle feste delle elementari, quelle con i nomi scritti a pennarello sui bicchieri di plastica. Altre canzoni, invece, magari, mi riportano alla mia prima relazione sentimentale. Alcune canzoni mi commuovono, altre canzoni magari mi rilassano, altre mi energizzano.

Bene, questo discorso che vale per le canzoni, in realtà si può allargare a qualsiasi tipo di suono che incontri durante la tua giornata. Se alcuni suoni sono completamente al di fuori del nostro controllo, tipo il clacson in automobile del tipo dietro di te incazzato perché c’è traffico, altri suoni invece sono al di sotto del tuo controllo.

Ed eccoci allora alla domanda più importante: hai disegnato un’esperienza sonora della tua giornata? Stai vagando senza meta e ascolti semplicemente i suoni che incontri nel tuo quartiere, nella tua città o sul tuo posto di lavoro? Oppure stai consapevolmente e intenzionalmente curando i suoni che ascolti, perché hai capito che questi contribuiscono in maniera importante alle emozioni che vivrai durante le prossime ventiquattro ore? E questi suoni che ti circondano ti ispirano e ti elevano, oppure ti demoralizzano e ti drenano energie?

Ad esempio, pensa al primo suono che senti la mattina, quando ti svegli, appunto, la sveglia. Ti fa sentire entusiasta ed energico per tutto il giorno, oppure è un qualche cosa che ti destabilizza, che ti butta giù e che poi magari ti lascia attaccato una certa sensazione di allarme e di preoccupazione, che ti trascini dietro per la giornata? Il primo suono che senti è particolarmente importante, perché influenza la direzione dell’energia che ti porti dietro anche a lavoro, quindi sceglilo con cura.

Un consiglio da tenere a mente per sfruttare la psicologia dei suoni è quello di cambiare, di tanto in tanto, quelli che sono i suoni più ricorrenti della tua giornata. Sul tuo smartphone, ad esempio, la sveglia o la suoneria. In questo modo eviterai di collegare un determinato suono al fatto che ti devi svegliare, o ad una telefonata lavorativa particolarmente impegnativa. Quindi, varia. Divertiti a scegliere ogni volta una suoneria diversa, che ti metta allegria.

Poi, andando a lavoro, in automobile, o a scuola, che tipo musica ascolti? Magari sei un tipo da podcast? Oppure sei uno di quelli che ascoltano la musica a palla, che anche praticamente le automobili che hanno anche i finestrini tirati su del tutto, ma senti dentro tuz-tuz-tuz. E quando cammini a piedi invece? Stai lì ad ascoltare i rumori del traffico, oppure cerchi i suoni della natura? Oppure, magari, rimani ad ascoltare il rumore dei tuoi pensieri, magari di quelli stressanti, che ti mettono già lì di cattivo umore, che poi arrivi a destinazione e ce le hai già girate.

Ora, attenzione, non sono qui a dire che esista un unica esperienza sonora giusta per tutti quanti, sto dicendo che però è bene interrogarci per capire quello che è il percorso che effettivamente compiamo e come poterlo modificare affinché, grazie alla psicologia dei suoni, possa essere a supporto del nostro benessere mentale.

E quindi ancora, e poi arrivi a lavoro, e qual’è il primo suono che senti? Quello della macchinetta del caffè? Quello del tuo capo che ti dice che non hai fatto bene il tuo lavoro? E quando poi la sera torni a casa? Ti svacchi lì sul divano, ad ascoltare qualsiasi suono indistinto esca fuori dal televisore? Oppure ascolti il suono della chiacchierata che stai facendo con i tuoi familiari? O magari preferisci farti cullare dal silenzio, mentre tu stai leggendo un bel libro , o mentre stai scrivendo la pagina del tuo diario quotidiano..

Cari amici, il primo punto è che ci vuole consapevolezza, e, dopo la consapevolezza, deve arrivare l’azione, cioè cercare di modificare l’esperienza sonora della nostra quotidianità per aprire le nostre orecchie ai suoni che ci motivano, che ci ispirano, che ci elevano e chiudere, invece, le nostre orecchie a tutti gli altri suoni che hanno un effetto contrario.

Il suono ci orienta nella vita, ci spinge verso precisi pensieri, emozioni, stati mentali. Prendine atto e fai in modo che ti possa accompagnare nella direzione verso cui vuoi andare.

 

Iscriviti qui al mio video corso gratuito sulla crescita personale: https://www.psicologo-milano.it/newsletter/