Blog

Obiettivi e felicità: perché gli obiettivi S.M.A.R.T. non sono sempre efficaci

obiettivi smart
Crescita personale / Motivation

Obiettivi e felicità: perché gli obiettivi S.M.A.R.T. non sono sempre efficaci

Sapevi che gli obiettivi S.M.A.R.T. non sono sempre efficaci?

La parola SMART è un acronimo che ci ricorda che un obiettivo ben formulato deve essere S di Specifico, M di Misurabile, A di Accessibile, R di Realistico e T di Temporalmente misurabile.

Se il tuo obiettivo rispetta questi 5 criteri ottimo: è Smart, altrimenti no e – stando alle teorie che vanno per la maggiore – allora dovresti riformularlo. 

Questo metodo è ottimo. Niente da dire…

Lo seguo anch’io per almeno un buon 70% dei miei obiettivi, e lo faccio in maniera scrupolosa. Credo però che la vita non possa e non debba essere vissuta inseguendo solo obiettivi di questo tipo.

Smart sì, ma mica sempre!

Mi spiego meglio.

Ciò che non va bene del metodo SMART, laddove sia l’unico criterio per settare gli obiettivi, è che ti invoglia a pensare ad obiettivi Accessibili e Realistici. Può sembrare strano, ma questa richiesta può limitarti, imbrigliando la tua intuizione. Al contrario, almeno una parte dei tuoi obiettivi deve essere coraggiosa, ambiziosa, spregiudicata.

Scrivi sceneggiature per vivere? Allora poniti l’obiettivo di vincere un Oscar? Non è SMART? E chi se ne frega!

Guarda, lo sai benissimo anche tu: le persone che conquistano obiettivi straordinari, hanno poco realismo quando impostano i propri obiettivi. 

Bezos, Bill Gates, Zuckerberg pensi che si fossero posti come obiettivo quello di trovare un posto di lavoro qualunque nell’ambito della tecnologia?

I risultati più consistenti non nascono da persone che hanno guardato in faccia la realtà per quello che era, ma da persone che si sono interrogate su come la realtà si sarebbe potuta trasformare. 

L’idea, insomma, è semplice: per vivere una vita degna di essere vissuta abbiamo bisogno di sogni che ci fanno battere il cuore. Sogni ambiziosi, capaci di fare la differenza.

Se ti piace correre, perché non puntare alla maratona di New York?

Se sei un giovane con la fissa dei computer, non mandare il curriculum a quello che ripara i computer giù all’angolo. Mandalo a Microsoft! Magari mandalo a entrambi, che di questi tempi non si sa mai!

Ora, il punto che viene solitamente qui sollevato è che:

“Certo, Luca, devo sognare in grande, ma se mi imposto obiettivi irrealistici non si potranno realizzare “

Capisco l’obiezione, ma rispondo anche che a me questa cosa non interessa e guarda: forse non dovrebbe interessare nemmeno a te.

Dallo per scontato: Parti da questo presupposto: la metà dei tuoi obiettivi irrealistici falliranno. E allora? Siamo umani, è normale fallire, darlo per assodato, è una regola del gioco che non puoi in nessun modo bypassare.

Prendi una azienda come Google, che nel bene e nel male ha stravolto le regole del settore, e guarda quanti progetti abbandonano ogni anno. 

Te li ricordi i Google Glass? Gli occhiali tipo Terminator! Quanto sono durati? E Google Plus? Nemmeno il tempo di iscriversi che non esisteva già più.

Google Glass, Google Plus, e mille altri di cui non ricordiamo il nome perché non hanno avuto lunga vita.

Eppure, pur mancando questi colpi, quelli di Google tra poco arriveranno a 2 miliardi di account gmail attivi in tutto il mondo. Per dirne una… 

Hanno realizzato YouTube, Google Mail, Google Calendar, il motore di ricerca…. Capisci che obiettivi come questo, quando erano in uno stato embrionale nella mente di Larry Page, non potevano certo considerarsi SMART! Non erano né accessibili né realistici. 

Pensaci: se a metà degli anni ’90 uno fosse venuto a dirti di voler mappare le strade di tutto il mondo, facendo fotografie per ogni centimetro di strada, l’avresti probabilmente portato da uno bravo, no?

Oggi ci sembra realistico e accessibile addirittura normale, ma non lo era affatto agli esordi di Google Maps: era un sogno folle e inimmaginabile. Se Larry Page fosse stato realistico, avrebbe abbandonato il progetto. Invece, lui era una persona utopica e la sua utopia si è parzialmente realizzata. Tutto ciò, non grazie a obiettivi S.M.A.R.T., ma grazie a obiettivi folli ed entusiasmanti.

Allora, adesso lasciamo Google nella silicon Valley e occupiamoci di te.

Per la metà dei tuoi obiettivi, caro amico, resta S.M.A.R.T.! Specifici, Misurabili, Accessibili, Realistici e con una chiara scadenza temporale.

Ma la restante metà dacci dentro ed esagera, inserendo obiettivi così grandi e ambiziosi che non avrai idea di come poterli raggiungere!

Giocare a calcio in Serie A, aprire un ristorante stellato, fare il giro del mondo in bicicletta, prendere 5 lauree…vincere il Pulitzer! Perché no?

Metti in conto che almeno la metà di questi fallirà e fregatene… non devi precluderti niente!

Quando ti spingi in questo modo sapendo che hai il permesso di fallire, succede qualcosa di magico, perché ti concedi di fare cose che altrimenti non faresti mai.

Cari amici, le sfide ci fanno crescere. Gli obiettivi dovrebbero sempre un po’ spaventarci, ma anche e soprattutto entusiasmarci. Quando guardo la lista dei miei obiettivi e non sento paura ed entusiasmo, io cancello quella lista e la riscrivo da capo.

E poi ogni tot riprendo in mano il mio foglietto e verifico: quanti obiettivi ho realizzato negli ultimi 12 mesi di quelli che mi ero proposto? tutti? Bene, ma anche male! Vuol dire che non sono stato abbastanza ambizioso. Se non fallisco almeno il 20-30% dei miei obiettivi ho sbagliato qualcosa, sono stato troppo realistico e non sono le persone realistiche che cambiano il mondo!

Non è che basti sognare in grande, diciamocelo. Ovviamente serve molto altro: strategia, grinta, costanza, forza di volontà… chi più ne ha più ne metta. 

Ma il primo passo nasce qui. Nel sognare oltre l’ostacolo!

Siate ambiziosi, sognate oltre l’ostacolo! Abbiate il coraggio di rincorrere obiettivi estremamente ambiziosi.

Se vuoi degli spunti pratici ed efficaci per farlo anche quando la motivazione ti abbandona, iscriviti al mio webinar gratuito “Disegna il futuro” cliccando qui: http://bit.ly/3pJKER2