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Misura la tua gelosia: 5 domande dello psicologo per capire quanto sei gelos*

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Coppia / Crescita personale / Health Coaching

Misura la tua gelosia: 5 domande dello psicologo per capire quanto sei gelos*

Hai mai misurato la tua gelosia nel rapporto di coppia? Sei di quelli che se ne fregano? O di quelli che ingaggiano un hacker per craccare la password del cellulare del partner?

In questo articolo cercheremo di capire qualcosa in più di questo delicato sentimento umano e di individuare con alcune domande chiave il confine tra gelosia sana e gelosia eccessiva all’interno dei rapporti d’amore.

 

1. Cosa è la gelosia?

Cerchiamo innanzitutto di capire meglio di cosa stiamo parlando: la gelosia nella coppia è un vissuto di dubbio e inquietudine determinato dal sospetto o dal timore di poter perdere il proprio partner ad opera di altre persone. 

L’ etimologia della parola gelosia ha la sua origine dal termine latino “zelòsus”, il quale a sua volta deriva dal greco zelotòs, che significa proprio “rivale”.

Cosa causa la gelosia? Preoccupazione e insicurezza, rabbia verso il rivale (o presunto tale) ed emozioni contrastanti verso la persona amata (aumento dell’interesse, ma anche ostilità e timore di perdita).

Gli studi antropologici, sociologici e anche psicologici effettuati su questo tema mostrano che la gelosia sembra essere un sentimento in noi connaturato e, all’interno dei rapporti di coppia, una certa dose di gelosia è, come si dice, umana. 

Se eccessiva, però può rovinare una coppia, fino anche a distruggerla. Alcune stime preoccupanti rivelano che in Italia sono almeno sette al giorno i casi denunciati di aggressioni con lesioni scatenate dalla gelosia. 

 

2. Misura la tua gelosia: domande di autovalutazione

É arrivato il momento di misurare la tua gelosia.

Ho preparato 5 domande di autovalutazione che possono aiutarti a capirne un po’ di più.

Predi carta e penna e segnati le tue risposte. 

Il tuo partner trascorre del tempo libero in cui tu non sei presente: come TI SENTI?

  1. Mi sento nella maggior parte dei casi tranquillo/a: mi fido di lui/lei e credo che abbia bisogno, come me, di momenti solo suoi.
  2. Vengo preso da sensazioni negative e inizio a sospettare che potrebbe tradirmi o essere attratto da altre persone. Mi è capitato di chiedergli di limitare le uscite senza di me.

Il tuo partner trascorre del tempo libero in cui tu non sei presente: cosa FAI?

  1. Organizzo qualcosa con amici o famiglia, oppure mi godo i miei spazi personali. Mi è capitato di sperimentare gelosia in casi particolari e successivamente ne ho parlato con lui/lei. 
  2. Passo molto tempo a pensare a lui/lei e a come si starà comportando. Per scoprirlo, mi è capitato di fare chiamate ripetute, altri controlli e/o visite a sorpresa.

Dopo un’uscita o un impegno personale del tuo partner, vi rincontrate. Cosa succede?

  1. Capita che parliamo del suo impegno, ma soprattutto ci godiamo il nostro tempo.
  2. Gli pongo domande indagatorie o trabocchetto per capire come si è comportato/a; mi è capitato spesso di accusarlo di aver agito come non doveva o di avermi tradito.

Senti mai il desiderio di controllare lui/lei o tra le sue cose? 

  1. In alcune situazioni mi è passato per la testa, ma poi – se avevo dubbi o timori – ho preferito parlarne con lui/lei.
  2. Si: mi è capitato di controllare i suoi vestiti o il portafoglio o cellulare o il pc oppure di seguirlo/a e spiarlo.

Quanto spesso ti capita di essere geloso e come reagisci alle rassicurazioni del partner?

  1. Succede solo ogni tanto. Quando il partner mi rassicura, riesco a ritornare sereno/a.
  2. Succede spesso. Anche se mi rassicura, rimango con il dubbio e la paura che lui/lei possa essere attratto da un’altra/o e possa tradirmi.

 

3. Misura la tua gelosia: lettura dei risultati

Come avrai intuito, se avrai risposto principalmente A, tu e la gelosia avete un rapporto, diciamo, adeguato. Se, invece, sei più tipo da risposte B, allora suona un campanello d’allarme. La tua gelosia potrebbe essere eccessiva e tossica.

Perché ti ho fatto certe domande? Vediamo le riflessioni si possono fare a riguardo.

  • Nelle prime 2 domande ti ho chiesto come ti senti e cosa fai quando il tuo partner vive momenti personali in cui non sei presente. Chi è geloso fuori misura, infatti, vive negativamente i momenti (sani e doverosi) di autonomia del partner sperimentando forti emozioni spiacevoli quali ansia, rabbia, tristezza e sospetto. Per ridurre questi sentimenti assilla di telefonate il partner, esige aggiornamenti costanti, fa visite a sorpresa. Nei casi più estremi, chiede o impone al proprio partner di limitare o rinunciare ai suoi contatti sociali e ai propri spazi personali, che talvolta finiscono per estinguersi completamente.
  • Poi ti ho chiesto come ti comporti quando ti ritrovi con il tuo partner dopo che è uscito con gli amici o ha avuto un impegno personale. Chi è geloso fuori misura non può resistere all’impulso di interrogare il partner per capire come si è comportato, con spesso domande trabocchetto per coglierlo in flagrante e rivolgergli accuse.  
  • Poi ti ho chiesto se ti è mai capitato di controllare il partner o i suoi effetti personali. I comportamenti di controllo sono infatti caratteristici della gelosia eccessiva: frugare nelle tasche, controllare il cellulare o la cronologia del computer, spiare i social network o chiedere ad un amico di farlo al posto nostro, o addirittura seguire il proprio compagno/a.
  • Come ultima cosa ti ho chiesto se il tuo sentimento di gelosia si limita a casi rari e isolati, oppure affiora spesso dentro di te. 

Infatti ci sono due gelosie: quella fisiologica che emerge in situazioni specifiche, per esempio se il nostro partner riceve attenzioni particolari da qualcuno. Quella eccessiva, invece, c’è sempre – o comunque spesso – ed è rivolta a chiunque ruoti attorno al nostro partner (colleghi, amici, talvolta anche familiari). In alcuni casi, addirittura può estendersi al passato sentimentale del partner. É la gelosia retroattiva o Sindrome di Rebecca, dal film di Hitchcock “Rebecca – La prima moglie”, in cui la protagonista sposa un vedovo ossessionato dal ricordo della prima moglie. Le persone che ne soffrono si trovano spesso ad immaginare situazioni che il partner o la partner potrebbe aver vissuto con altre persone in precedenza, sperimentando significativa angoscia.

Infine ero interessato a sapere come reagisci ai tentativi del vostro partner di tranquillizzarti. La gelosia eccessiva è quella che non si placa facilmente nemmeno davanti a rassicurazioni e dimostrazioni: il dubbio continua a insinuarsi e i sospetti possono permanere anche davanti all’evidenza. 

 

Riepilogando, entro certi limiti, misurando la tua gelosia, puoi capire che essa può essere considerata anche funzionale al rapporto di coppia: quando si percepisce una certa distanza da parte del partner, una moderata reazione di gelosia può condurre ad un sano riavvicinamento.

Al contrario, quando questi limiti vengono superati (e le domande che vi ho fatto possono aiutarvi a delineare questo confine), allora la relazione rischia di assumere le caratteristiche di una gabbia di possesso, dove l’altra persona ci appartiene alla stessa stregua di un oggetto e non si contempla la sua esistenza al di fuori di noi.

 

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