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Quando la gelosia è troppa: 3 consigli per cambiare il tuo rapporto con la gelosia

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Coppia / Crescita personale / Health Coaching

Quando la gelosia è troppa: 3 consigli per cambiare il tuo rapporto con la gelosia

La gelosia è quel senso di inquietudine determinato dal sospetto o dal timore di poter perdere il proprio partner ad opera di altre persone. 

Una certa dose di gelosia può essere considerata umana e anche funzionale al rapporto di coppia: quando si percepisce una certa distanza da parte del partner, una moderata reazione di gelosia può aiutare a ristabilire la vicinanza. 

Tuttavia, in certi casi la gelosia può diventare eccessiva e arrivare a rappresentare un elemento particolarmente negativo per l’equilibrio di coppia, arrivando anche a distruggerla. 

Quali sono dunque i confini tra gelosia fisiologica e gelosia eccessiva? 

Ci sono secondo me almeno quattro indicatori per capire se la gelosia è fisiologica o distruttiva…

 

1. Frequenza di comparsa della gelosia

La gelosia fisiologica compare raramente ed è generata da eventi isolati del presente, come quando il nostro partner riceve attenzioni particolari da qualcuno.

Al contrario, la gelosia è eccessiva quando compare spesso o addirittura è un sottofondo della nostra esistenza, e come tale è rivolta a molti o tutti i contatti che il partner ha al di fuori di noi. Le occasioni in cui in cui il partner vive spazi di autonomia, ad esempio quando esce senza di noi, sono vissute con disagio, tormento e dubbi in merito ad una possibile infedeltà.

 

2. L’intensità della gelosia

La gelosia eccessiva è di norma intensa e si accompagna ad un vissuto di forte angoscia e sospetto, misti a ostilità e in alcuni casi disperazione. 

 

3. Cosa fa il geloso quando prova gelosia?

Nella gelosia fisiologica il dialogo aperto con il proprio partner è lo strumento principale per comunicare i propri bisogni e i propri timori, ricevere le rassicurazioni di cui si necessita e ristabilire una vicinanza.

Al contrario, nella gelosia eccessiva la persona si impegna in vari comportamenti altamente disfunzionali. Uno su tutti, il controllo: frugare nelle tasche e negli effetti personali del partner, controllare il cellulare, gli accessi su whatsapp, la cronologia del computer, spiare i social network o chiedere ad un amico di farlo per noi, o addirittura pedinare il proprio compagno/a come nei polizieschi. Poi accuse, interrogatori, domande a trabocchetto…

Infine, nella gelosia eccessiva spesso si arriva a imporre rigide regole di comportamento al partner, o addirittura un certo isolamento – a volte anche totale -, al fine di ridurre le ipotetiche occasioni di infedeltà.

 

4. Le reazioni alle rassicurazioni

Un quarto e ultimo criterio è rappresentato dalle reazioni ad eventuali rassicurazioni da parte dell’altro. Infatti, mentre la gelosia fisiologica tende a placarsi in seguito alle conferme fornite dal partner, nella persona eccessivamente gelosa – anche a fronte di tentativi di tranquillizzarci – permangono dubbi, timori e un doloroso senso di sospetto e insicurezza, anche davanti all’evidenza. 

 

Bene amici, per chi avesse scoperto di avere un rapporto non ottimale con la gelosia, ecco 3 consigli per iniziare a lavorarci. 

 

1. Scegli di fidarti

Il primo: scegli di fidarti. Lo so, non è facile, ma è il consiglio di gran lunga migliore che potrei darti. 

In amore o ci fidiamo o non ci fidiamo. In ogni caso se il partner ci vuole tradire lo farà ugualmente.

Se non ci fidiamo, tuttavia, metteremo in atto tutta una serie di azioni (domande snervanti, pressing, controlli più o meno nascosti, ostilità) che non faranno altro che far allontanare la persona che è al nostro fianco. 

I controlli nello specifico, oltre ad avvelenare il partner, avvelenano anche noi, perché invece di risolvere i sospetti li alimentano: visto che controlliamo con l’idea di trovare qualcosa, ci fanno mal interpretare anche elementi non rilevanti insinuandoci ancora più dubbi; in più, anche quando non troviamo nulla, ci verrà poi in mente qualcos’altro da controllare o un vecchio controllo da aggiornare. Il controllo chiama altro controllo e, paradossalmente, alimenta il sospetto. Non c’è soluzione a questo circolo vizioso se non smettere completamente di controllare e scegliere la via della fiducia. 

Di questa idea, del fatto che in amore o ti fidi o non ti fidi, ci ho fatto anche una tavola dedicata all’interno del libro “Psicologia a strappo”. La puoi strappare e tenere con te per ricordarti la giusta direzione da seguire nelle relazioni interpersonali 😉

 

2. Gioca in controtendenza

Secondo spunto: gioca in controtendenza. 

Cosa significa? Invece di sottoporre il partner a controlli e interrogatori andando a degradare poco alla volta la relazione, lavora per rinforzare la relazione con lui o lei: crea degli spazi per voi, dedicagli attenzioni speciali, fagli o falle regali, prepara la colazione per entrambi… 

Questi gesti (che, a differenza del partner, sono sotto il tuo controllo) ti permetteranno di costruire una relazione sempre più positiva, e condurranno anche te, come risultato del miglioramento della qualità del rapporto, ad essere più tranquillo/a. 

Uno strumento a mio avviso molto utile per rafforzare una relazione è chiedere al partner “cosa posso fare oggi per rendere migliore la tua giornata?”. Questa domanda parte dai bisogni dell’alto, comunica amore e rinsalda il rapporto. 

 

3. Amplia le tue fonti di gratificazione

Terzo spunto: amplia le tue fonti di gratificazione. 

Chi riduce tutta la sua esistenza al partner tende ad essere più a rischio di gelosia eccessiva perché ogni minima minaccia alla relazione sarà vissuta come catastrofica.

Avere interessi, amicizie, hobby, e in generali spazi propri consente al contrario di tutelarsi dalla gelosia eccessiva: aumentando le fonti di gratificazione, benessere e piacere quotidiano, la relazione con il partner può diventare un arricchimento alla propria esistenza e non l’unico fulcro su cui basare le proprie giornate. Un’indicazione flash per lavorare fin da subito in questa direzione: prendi carta e penna e scrivi 3 cose che puoi fare la prossima settimana che ti creino gratificazione. Ovviamente: impegnati a metterle a terra. 

E se tutto questo non fosse abbastanza? 

Talvolta la gelosia può avere radici più profonde, che – in alcuni casi – possono essere ricercate nello “stile di attaccamento” del partner geloso. Lo stile di attaccamento è la modalità abituale che ogni persona ha di stringere relazioni con gli altri, ed è derivato in larga parte dalle esperienze che la persona ha avuto nelle sue prime relazioni significative, ad esempio da quella con i genitori.

Se tali relazioni precoci sono state caratterizzate da una mancanza di fiducia, ecco che la persona tenderà a riportare questo timore di non potersi fidare ed affidare anche nelle relazioni successive che avrà nel corso della sua vita, prima tra tutte quella con il partner, sviluppando appunto elevati livelli di gelosia. 

 

LINK UTILI:

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-“In amore o ti fidi o non ti fidi” è una delle tavole di “Psicologia Strappo”, il mio nuovo libro che raccoglie 60 idee rivoluzionarie. Se non vedi l’ora di appenderla o regalarla a qualcuno, compra la tua copia qui: https://amzn.to/2XObvmc