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Crisi di coppia: 3 suggerimenti per chiudere la relazione e lasciare il tuo partner

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Coppia / Crescita personale

Crisi di coppia: 3 suggerimenti per chiudere la relazione e lasciare il tuo partner

 

Chiudere una relazione sentimentale non è mai semplice.

Al bar con gli amici e con le amiche siamo tutti bravi. “Torno a casa e lo mollo!” Oppure: “Entro e le dico subito: siediti che dobbiamo parlare.” 

Poi torni a casa e ora che ti infili le pantofole e guardi quale nuova serie c’è su Netflix, ti è passata l’ispirazione finendo come con la dieta…che ogni anno inizia, regolarmente…domani!

Anche se sei certo che quella storia è arrivata al capolinea, passare dal dire al fare è complesso. C’è chi ha paura di fare del male all’altro, di deluderlo, chi non trova il coraggio di voltare pagina…insomma, c’è sempre una buona ragione per rimandare il momento in cui fermare la giostra.

La verità è che se per quella relazione non vedi un futuro, allora è inutile perdere del tempo tu e farlo perdere anche all’altra persona.

Purtroppo non c’è una ricetta magica per lasciare bene l’altra persona e non c’è una ricetta magica per farlo nella maniera corretta.

Cercheremmo per esempio di evitare di farlo via sms, messaggino di whatsapp o mail. Sono quasi sicuro che ci sia qualcuno che si lascia ancora via fax.

Poi ci sono gli artisti del ghosting. Oggi sono accanto a te a guardare la replica di Masterchef, domani ho cambiato identità e limato le impronte digitali mentre valico a piedi la frontiera con il Messico.

In questo articolo voglio condividere 3 domande che è bene porsi quando decidi di interrompere una relazione sentimentale. L’idea è di pensarci in solitudine, ma anche magari confrontandosi con una/due persone che ti sono vicine e che siano disposte a iniziare con te una conversazione sincera su quanto accaduto.

 

1. Cosa ho guadagnato?

Una prima domanda è “cosa ho guadagnato grazie a questa relazione?”. 

Sì, perché quando perdiamo una persona spesso perdiamo anche le lezioni che ci ha insegnato. Non dovremmo invece perdere questi insegnamenti perché potrebbero permetterci di vivere meglio una futura relazione. In alcuni casi abbiamo guadagnato un’esperienza che prima non avevamo mai fatto o un aiuto finanziario o una nuova consapevolezza su di noi… 

Intendo dire che ogni persona entra nella nostra vita perché in quello specifico momento aveva un valore. Questo valore va compreso e portato con noi, oltre che riconosciuto alla persona stessa.

 

2. Cosa ho perso?

Una seconda domanda importante è “cosa ho perso per via di questa relazione?”. 

La vita è così: un po’ guadagni e un po’ perdi. 

Non per forza dev’essere una perdita meramente quantificabile come 123 serate con le amiche o 7 aste del fantacalcio.

In alcuni casi ti accorgerai di avere perso del tempo, delle risorse, la tua curiosità, le tue energie, la tua autonomia… In altri casi invece potresti accorgerti di avere perso un buon compagno di viaggio, un individuo capace effettivamente di ascoltarti, o altri elementi buoni e positivi con la cui assenza presto o tardi dovrai fare i conti. 

L’idea è che occorra avere consapevolezza di ciò che hai perduto, in modo da affrontare la vita con maggiore realismo e attivarti per fare un piano di battaglia per cercare di recuperarlo.

 

3. Cosa ho sbagliato?

Un’altra domanda secondo me importante è “cosa ho sbagliato?”.

Nel libro “L’Era del Cuore” racconto nel dettaglio il perché credo occorra interrogarci senza paura sui nostri errori, e come sfruttarli come trampolino di lancio per il successo. Nella misura in cui ammetti di avere una responsabilità nell’aver fatto andare male le cose, allora acquisisci anche la possibilità di farle andare meglio un domani.

Se le hai regalato per tre San Valentino consecutivi la stessa pentola antiaderente, è lampante capire dove sia l’errore, ma non sempre è così facile.

Soffermati sugli errori fatti, sulle sfide personali che ti hanno colto di sorpresa, e soprattutto pensa a cosa puoi fare per migliorarti nelle relazioni future su questi tuoi punti deboli. Dobbiamo tutti continuamente lavorare per diventare dei partner migliori ed è dai nostri errori che possiamo trarre ispirazione in questo senso.

 

Quindi: affronta sinceramente l’altra persona

Bene, un ultimo punto dopo aver riflettuto su queste domande – secondo me – è quello di prendere la decisione di interrompere la relazione e fissare una data di scadenza entro la quale comunicarla al partner. 

Una cosa che secondo me aiuta molto per prepararsi al giorno X è scrivere il discorso che andrai a fare, in modo da chiariti le idee e riuscire a esprimerti con maggiore linearità e decisione.

Infine, quando sarà il momento di scoprire le carte, ti suggerisco di essere onesto sul perché la storia sia terminata ed evitare di dire all’altro ciò che si aspetta di sentire.

“Non ti merito”; “Ti farei solo soffrire”; “Ci siamo incontrati nel momento sbagliato”

“Sai, tra il calcetto e il videopoker…non è che mi rimanga molto tempo per una relazione…”

…fino all’inarrivabile, fin dalla notte dei tempi, “Non sei tu amore, sono io.” 

Solo essendo sincero, infatti, potrai fornire all’altro una reale opportunità di crescita. Se al contrario parli d’impulso, improvvisando e con rabbia, sarà più facile per te avere poi dei rimpianti attorno a questa ultima conversazione. Cerca quindi di parlare in un modo di cui potrai esserne fiero.

Cari amici, per oggi è tutto.

Mi farà piacere leggere nello spazio qui sotto le vostre riflessioni, in modo da raccogliere sempre più spunti su questo argomento.

Un salutone e alla prossima 😉

 

LINK UTILI:

– Nel mio libro “L’era del cuore” approfondisco l’importanza di migliorarsi costantemente, imparare dai nostri errori e usarli come trampolino di lancio per aver successo nella vita personale e lavorativa. Compra ora la tua copia a questo link: https://amzn.to/2U89yMm

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