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Come sedurre gli altri in 4 passaggi

Come sedurre gli altri
Coppia / Crescita personale

Come sedurre gli altri in 4 passaggi

Da quando ho scritto il libro “L’era del cuore”, non passa giorno in cui almeno una cinquantina di persone mi fermano per strada e mi dicono: “Luca ti prego, dimmi come sedurre gli altri ed essere affascinanti come te…”

Non è incredibile? EH ah… non è credibile? Non avevo capito…

Ok, beccato. La verità è che io sono estremamente affascinato da chi riesce ad affascinare le persone. Che è poi l’arte della seduzione, dal latino Se-ducere, condurre a sè. 

Quindi mi sono messo a studiare le caratteristiche che si ritrovano più spesso in questo tipo di figure e oggi condivido solo per voi un mini protocollo in 5 step per sedurre maggiormente i vostri interlocutori. 

Pronti? via: 

 

1. Il primo punto per sedurre gli altri: il calore batte la competenza

Il primo punto per affascinare le persone è tenere a mente che il calore batte la competenza. Che significa?

Lo capisci con questa domanda: chi preferisci tra un adorabile imbecille e un idiota competente?

Secondo una ricerca di Harward l’80% del nostro giudizio sulle persone che incontriamo deriva sia dal calore sia dalla competenza del nostro interlocutore, ma tra le due la qualità più importante è il calore.

Quindi, io nostro più grande timore quando ad esempio abbiamo a che fare con uno sconosciuto o con qualcuno di cui temiamo il giudizio, non dovrebbe essere quella di apparire un idiota, e quindi sforzarci di essere competenti. Al contrario dovremmo temere di apparire freddi e quindi i nostri sforzi devono andare nella direzione di creare calore tra noi e lui. 

Ma Luca che cosa diavolo vuol dire calore? Devo andare all’appuntamento con la boule dell’acqua calda? No amico. Basta sorridere un po’ di più, mostrarsi umani, essere cordiali, mettere l’altro nelle condizioni di essere a suo agio.

Bene, ora che hai capito che devi puntare più sulla relazione che sulla tua competenza (non che questa guasti, eh…), vediamo il prossimo punto, che è: l’impegno.

 

2. Un po’ di impegno!

In che senso? Te lo spiego, ma senti prima questa: le persone razziste solitamente fanno una prima impressione migliore delle altre. Perchè? Perché nella relazione con l’altro si sforzano di controllare il loro impulso razzista.

Ora: se pensi che stia incoraggiando o giustificando il razzismo, sei sulla strada sbagliata. Non bisogna essere razzisti. Il punto per me è un altro: se un po’ di sforzo basta per far apparire in modo migliore i razzisti, immagina cosa possa fare per te. 

O ancora: altre ricerche mostrano che le coppie stanno meglio insieme se fingono che sia il loro primo appuntamento: si sforzano un po’ di più del solito nell’essere gentili e comprensivi con il partner.

Insomma amici il concetto è che lo sforzo paga. Per affascinare gli altri sforzati un minimo per renderti piacevole. Incuriosisciti, o almeno non essere indifferente.

Bene, ora sei pronto per connetterti a un livello più profondo di conversazione, vediamolo nel terzo step. 

 

3. Cercare la somiglianza per sedurre gli altri

Durante le 4 chiacchiere introduttive di cortesia, devi cercare il prima possibile dei punti in comune con il tuo interlocutore.

Una buona combinazione per portare la conversazione a un altro livello, da questo punto di vista, è quella di fare: un complimento sincero, mostrare una tua vulnerabilità e chiedere un consiglio.

Occhio che questa è super potente, ad esempio, se la persona è in ottima forma, potresti dire: “Sembri uno che va spesso in palestra, io mi sono davvero lasciato andare negli ultimi anni. Mi daresti qualche consiglio?”

Hai fatto un complimento onesto, ti sei aperto riguardo a qualcosa che per molte persone è difficile da ammettere e ti sei posizionato come uno esperto, che ne sa. 

Inoltre chiedendo un consiglio, costruisci una connessione più sincera e passi ad un argomento più sostanzioso. Ora devi focalizzarti sull’ascolto. Il problema però è che molti di noi sono terribili ad ascoltare. Qual è quindi il segreto per essere dei buoni ascoltatori? Lo vediamo nel quarto punto del video:

 

4. Fai capire che ascolti

Non basta ascoltare, ma devi anche fare capire chiaramente all’altro che lo stai ascoltando.

La cosa migliore è fare domande. Se tu mi dicessi, ad esempio: “Sai Luca, ogni mattina fantastico sull’avvelenare il caffè del mio collega di ufficio”. Io potrei annuire in silenzio, oppure risponderti:  ”Arsenico e cianuro sono i classici, ma hai considerato il tallio? È inodore, incolore e insapore”. 

Questa mia risposta dice chiaramente due cose. In primis, ti sto ascoltando! In secondo luogo non voglio farti arrabbiare, anzi sono qui e ti aiuto a capire quale veleno il più adatto. 

Arsenico o cianuro, amici miei, in realtà non è il vero punto della questione. Il punto – al contrario – è che mostrare interesse per gli altri è importante. Quando le persone parlano, le risposte migliori sono attive e costruttive. 

Quindi: fai domande, chiedi dettagli, sorridi. Porta l’altro al centro della conversazione, ma non fare diventare un interrogatorio la situazione. Quindi devi parlare anche tu. Condividi qualcosa di pertinente, enfatizza le somiglianze e ripassa la palla con un’altra domanda aperta.

Ricorda che il tuo interlocutore giudicherà l’interazione andando a vedere quanto secondo lui si è comportato bene nella comunicazione. 

Quindi aiutalo a vincere, perché farà vincere anche te. Non giocare a superare la sua storia, perché altrimenti l’interlocutore non si sentirà a suo agio, ma si vivrà in difetto e la conversazione si raffredderà.

Puoi accettare tutto quello che l’altro dice senza essere per forza d’accordo su tutto. Fa sì con la testa e non litigare. E prima di essere schietto, pensaci due volte. Tieni a mente, infatti, che “Non si tratta di quello che dici, ma di cosa l’altro sente che hai detto”.

La schiettezza è il privilegio dell’intimità. Mentre essere diretti con le persone che conosciamo appena equivale a dire che la cordialità non importa, quando invece è la cosa che più conta. 

Cari amici per oggi è tutto. In fin dei conti per diventare più seduttivo e affascinante devi fare sentire l’altro compreso. Perché tutti vogliono sentirsi capiti. 

Mi hai capito? 

 

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