Blog

Psicologo LGBT: guida nella scelta per persone LGBT

psicologo lgbt mindcenter
Psicologo e Terapia

Psicologo LGBT: guida nella scelta per persone LGBT

Psicologo LGBT: fai parte della comunità LGBT e cerchi un terapeuta? Ecco la nostra mini-guida 🗺️👇

Trovare lo psicologo “giusto” è un passo cruciale per ogni percorso personale, ma probabilmente lo è ancora di più per le persone che appartengono alla comunità LGBT o, per essere più precisi, LGBTQAI+.

Chiaramente (lo specifichiamo anche se è ovvio), non vi è alcuna differenza tra appartenenti e non appartenenti a questa comunità, tuttavia è innegabile che le persone LGBT affrontino sfide uniche.

In questo articolo esploriamo queste sfide e come la sensibilità e la specializzazione dello psicologo in tematiche LGBT (psicologo LGBT affine) possano fare una grande differenza nel percorso.

Pront*? Iniziamo 😉

📌 Ma prima… se ancora non l’hai fatto, iscriviti a Linfa 🌱, la newsletter di Mindcenter. Ogni sabato mattina, una piccola selezione di spunti in tema benessere e psicologia nella tua casella di posta.

COSA TROVERAI IN QUESTO ARTICOLO

  1. La comunità LGBTQAI+: da chi è composta?
  2. Persone LGBTQAI+ dallo psicologo: le sfide specifiche (in cui uno psicologo LGBT affine può aiutarti)
  3. Persone LGBTQAI+ dallo psicologo: le sfide universali (in cui uno psicologo LGBT affine può aiutarti)
  4. Persone LGBTQAI+: l’importanza della scelta dello psicologo [se conosci già la “teoria” e cerchi uno psicologo LGBT, salta subito a questa sezione]
  5. Conclusione – Psicologo LGBT: vuoi fare il prossimo passo con noi?

psicologo lgbt gay

 

1) La comunità LGBTQAI+: da chi è composta?

Prima di immergerci nel tema della scelta dello psicologo e dell’importanza di valutare uno psicologo LGBT affine, è importante fare una breve panoramica sulla comunità LGBT (LGBTQIA+).

Cos’è l’acronimo LGBT?

In passato, il termine LGBT era usato per riferirsi alle minoranze sessuali, indicandone le quattro principali:

  • Lesbiche
  • Gay
  • Bisessuali
  • Transgender

Questo acronimo rappresentò un passo importante verso l’inclusione, permettendo di identificare un gruppo più variegato rispetto alla tradizionale “comunità gay”. Negli anni successivi, il linguaggio e la comprensione delle identità sessuali e di genere sono evoluti, portando all’aggiunta di nuove lettere all’acronimo, fino alla forma attuale di LGBTQIA+.

Perché è così importante?

La società tende a presumere che le persone siano necessariamente eterosessuali (*persone che provano attrazione romantica e sessuale verso persone del sesso opposto) e cisgender (*persone che si identificano con il genere attribuito alla nascita), ignorando o cancellando altre identità.

Questa “invisibilità” può avere gravi conseguenze psicologiche per coloro che non si identificano con le norme tradizionali. L’inclusione di diverse identità nell’acronimo aiuta a combattere l’invisibilità e promuove un senso di appartenenza e comprensione.

LGBTQIA+: chi comprende?

  • Lesbiche: donne (omosessuali) che si identificano come attratte romanticamente e sessualmente da altre donne.
  • Gay: uomini (omosessuali) che si identificano come attratti romanticamente e sessualmente da altri uomini.
  • Bisessuali: persone che si identificano come attratte romanticamente e sessualmente da individui di entrambi i sessi.
  • Transgender e Transessuali: persone il cui genere assegnato alla nascita (sesso biologico) differisce dall’identità di genere.
  • Queer: termine utilizzato per descrivere persone che non si identificano con le etichette tradizionali di genere e orientamento sessuale.
  • Intersessuali: persone nate con caratteristiche sessuali che non corrispondono alle tipiche definizioni di “maschio” o “femmina”.
  • Asessuali: persone che non sperimentano o che sperimentano un’attrazione sessuale limitata verso gli altri.
  • +: simboleggia la possibilità di includere altre identità di genere e orientamenti sessuali per rendere l’acronimo più inclusivo.

Questo acronimo rappresenta la diversità e la ricchezza delle esperienze umane, offrendo un linguaggio più inclusivo e rispettoso di tutte le sfumature.

Cerchi psicologo LGBT affine? Continua a leggere 👇

psicologo lgbt mindcenter2) Persone LGBTQAI+ dallo psicologo: le sfide specifiche (in cui uno psicologo LGBT affine può aiutarti)

Le persone appartenenti alla comunità LGBT (LGBTQAI+) affrontano una serie di sfide psicologiche specifiche.

L’eventuale presenza e la portata di queste sfide, ovviamente, variano ampiamente da persona a persona, riflettendo la pluralità delle esperienze all’interno della comunità LGBT.

Ecco alcune di queste sfide:

1) Il processo di coming out

Il coming out, ovvero il processo di rivelazione del proprio orientamento sessuale e/o della propria identità di genere, è un’esperienza profondamente personale. Non si tratta di un evento unico, ma di un percorso che può differire notevolmente da persona a persona. Per alcuni, il coming out è un’esperienza liberatoria e un passo importante verso l’autenticità e l’accettazione di sé; per altri, può essere fonte di ansia, paura e vulnerabilità, specialmente se si temono reazioni negative da parte del contesto di riferimento.

📌 Se vuoi approfondire il tema del coming out, ecco un’intervista con Vittorio Lingiardi.
2) Discriminazione e pregiudizi
Omofobia, transfobia e altre forme discriminatorie

L’omofobia, la transfobia e le altre forme di discriminazione verso le persone LGBT possono manifestarsi in vari modi: dall’ostracizzazione sociale, alla marginalizzazione, al bullismo, fino alla violenza fisica e psicologica. Questi atti discriminatori, purtroppo comuni, non solo infliggono danni immediati, ma possono anche generare cicatrici emotive a lungo termine, alimentando problemi di salute mentale come ansia, depressione e problemi nell’autostima. Anche micro-aggressioni quotidiane, come commenti insensibili, battute offensive e presupposizioni errate sulla propria identità, che potrebbero sembrare trascurabili singolarmente, accumulandosi hanno un impatto significativo sul benessere psicologico.

Affrontare la discriminazione

Ovviamente, affrontare le discriminazioni richiede non solo interventi a livello individuale, ma un impegno collettivo per la promozione dell’inclusività, l’educazione sui diritti umani e la costruzione di società che valorizzino e proteggano la “diversità” in tutte le sue espressioni.

L’omofobia interiorizzata

Un aspetto particolarmente insidioso della discriminazione è l’omofobia interiorizzata, che si manifesta quando le persone LGBT assorbono e internalizzano gli stessi pregiudizi sociali negativi contro di loro. Questo può tradursi in sentimenti di vergogna, colpa e auto-disprezzo, rendendo la lotta per l’accettazione di sé più ardua. L’omofobia interiorizzata non solo esaspera le sfide legate alla salute mentale ma può anche complicare il percorso di autorealizzazione e la capacità di costruire relazioni positive e autentiche.

3) Questioni legate all’identità

Vivere autenticamente, essendo “veri” con se stessi riguardo alla propria identità di genere e orientamento sessuale, è fondamentale per il benessere individuale. L’accettazione di sé e la libertà di esprimersi apertamente sono essenziali per lo sviluppo di una sana autostima.

Tuttavia, per alcune persone LGBT, trovare e abbracciare la propria identità può essere un viaggio difficile, ostacolato da pregiudizi, stereotipi e aspettative sociali restrittive. La pressione percepita a dover occultare la propria identità sessuale o di genere in determinate situazioni, come nel contesto lavorativo, scolastico o familiare, contrapponendola alla libertà di espressione in altri ambiti, può generare un notevole stress. Questa dinamica può portare a un doloroso senso di isolamento e alla percezione di vivere una “doppia vita”, minando l’autenticità e la salute mentale dell’individuo.

4) Minority stress e problemi di salute mentale

La ricerca mostra significative disparità di rischio per condizioni di salute mentale tra persone LGBTQIA+ e quelle eterosessuali. In particolare, le persone LGBTQIA+ avrebbero maggiori probabilità di soffrire, tra gli altri, di disturbi dell’umore, ansia, abuso di sostanze, oltre che un rischio triplo di comportamenti suicidari.

La “Minority Stress Theory” (Meyer, 2003) collega tali rischi aumentati all’esposizione, da parte delle persone che appartengono alla comunità LGBT, a stress cronici, come rifiuto, pregiudizio, discriminazione e vittimizzazione. Questo rischio è particolarmente elevato nei giovani LGBTQIA+, che possono mancare delle strategie di coping adulte o dipendere economicamente da famiglie potenzialmente pregiudizievoli.

5) Problemi relazionali e familiari

La tensione nelle relazioni con familiari e con altre persone nel proprio network a causa dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere può portare a significativi stress emotivi. Dalle incomprensioni ai conflitti, dal distacco emotivo al rifiuto aperto, tali sfide possono avere un profondo impatto sul benessere psicologico, sulla stabilità emotiva e sulla salute delle relazioni. Inoltre, la paura del giudizio o del rifiuto può portare alcune persone LGBT a isolarsi, aumentando il rischio di solitudine e i sentimenti di alienazione.

Queste sono solo alcune delle sfide psicologiche in cui uno psicologo LGBT affine può aiutarti. Continua nella lettura per scoprire le altre 👇

6) Traumi e PTSD

Purtroppo, le persone LGBT sono esposte a un rischio significativamente maggiore di vivere esperienze traumatiche rispetto ai loro coetanei eterosessuali. Queste esperienze possono includere violenza fisica, aggressioni sessuali, bullismo verbale e cyberbullismo, nonché rifiuto sociale e familiare. L’esposizione a tali eventi traumatici non solo incide profondamente sul benessere psicologico immediato ma può anche lasciare cicatrici durature sotto forma di disturbi post-traumatici da stress (PTSD).

📌 Conosci il PTSD o cerchi un approfondimento in merito? Allora guarda questo video 😉

7) Misgendering e transizione di genere

Le persone transgender possono sperimentare sfide specifiche legate alla disforia di genere, ai processi di transizione e alla ricerca di accettazione sociale, che possono influenzare profondamente il loro benessere psicologico. Per le persone trans e non binarie, essere costantemente identificati o trattati secondo il genere assegnato alla nascita anziché quello con cui si identificano può causare significativo stress psicologico e rafforzare la disforia di genere.

8) Accesso alle cure  

Trovare professionisti della salute mentale e medici che siano informati e sensibili alle esigenze specifiche LGBT può essere difficile, il che può portare a esperienze negative e a una mancata ricerca di aiuto.

9) Percorsi di fertilità e genitorialità

La creazione di una famiglia è un desiderio condiviso da molte persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Tuttavia, le persone LGBT possono trovarsi di fronte a sfide uniche nel realizzare questo sogno. Nonostante i progressi sociali e legali, esistono ancora barriere significative, sia pratiche che legislative, che possono complicare i percorsi verso la genitorialità.

10) Invecchiamento e isolamento sociale

Le persone LGBT anziane possono affrontare sfide uniche, inclusa la mancanza di reti di supporto, paura della discriminazione in strutture assistenziali e il dolore per gli amici e i partner persi, spesso senza il riconoscimento della loro relazione.

Queste sfide richiedono approcci sensibili e informati nella consulenza psicologica e nella psicoterapia, con un’attenzione particolare all’accettazione, al supporto e all’empowerment delle persone LGBT.

📌 Psicologo LGBT: hai bisogno di supporto psicologico su uno di questi temi? Se vuoi, puoi rivolgerti ai professionisti della nostra equipe. Per prenotare un primo colloquio dal vivo o online, compila il modulo di richiesta ricordandoti di specificare la tua appartenenza alla comunità LGBT: ci permetterà di indirizzarti verso un terapeuta preparato ad affrontare queste tematiche con competenza e sensibilità 🙂 (CLICCA QUI)
[Ecco le sedi dove possiamo offrirti supporto: Psicologo LGBT Milano | Psicologo LGBT Roma | Psicologo LGBT online]

 

psicologo LGBT lesbiche

Oltre alle sfide specifiche, le persone LGBT affrontano anche sfide psicologiche universali. Ora parliamo proprio di queste: continua a leggere per scoprire quali solo e come uno psicologo LGBT affine può supportarti 👇

3) Persone LGBTQIA+ dallo psicologo: sfide universali (e come uno psicologo LGBT affine può aiutarti)

Le persone LGBT, oltre a confrontarsi con sfide specifiche legate alla loro identità di genere o orientamento sessuale, affrontano ovviamente anche tutte quelle sfide psicologiche universali che toccano ogni altro essere umano.

Piccolo elenco non esaustivo delle sfide psicologiche universali

  • Problemi di salute mentale: questa categoria comprende una vasta gamma di difficoltà psicologiche, tra cui problemi legati alla sfera dell’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata, disturbo ossessivo compulsivo, fobie, ecc.), problemi dell’umore (come la depressione), disturbi del comportamento alimentare, disturbi di personalità, disturbi del sonno, e diversi altri. La ricerca di supporto psicologico è essenziale per affrontare questi problemi e mantenere o ristabilire una buona salute mentale.
  • Gestione dello stress: imparare a gestire lo stress quotidiano, che può derivare da lavoro, studi, relazioni e altre responsabilità, è cruciale per mantenere un equilibrio emotivo e psicologico.
  • Gestione delle emozioni: imparare a gestire un’ampia gamma di emozioni, incluse ansia, rabbia, tristezza, gelosia e senso di colpa, in modo sano e costruttivo, è un aspetto cruciale del benessere psicologico.
  • Problemi di insicurezza e autostima: sviluppare e mantenere una buona immagine di sé è fondamentale per il benessere psicologico. Scarsa fiducia in se stessi e fatica nel comprendere i propri bisogni ed esprimerli agli altri possono essere sfide significative in questo ambito.
Queste sono solo alcune delle sfide psicologiche universali in cui uno psicologo LGBT affine può aiutarti. Continua nella lettura per scoprire le altre 👇
  • Relazioni amorose e sessuali: benché le relazioni amorose e sessuali rappresentino una componente universale dell’esperienza umana, le persone appartenenti alla comunità LGBT possono presentare sfide specifiche a riguardo, che differiscono parzialmente da quelle eterosessuali.
  • Difficoltà relazionali: le relazioni sociali, affettive e familiari, pur essendo potenziali fonti di sostegno, possono talvolta diventare terreno di stress e conflitto. Timidezza percepita come eccessiva, relazioni problematiche e conflitti nelle sfere sentimentale, familiare e lavorativa, possono essere sfide importanti da affrontare in questo ambito.
  • Gestione del cambiamento: adattarsi e crescere attraverso i cambiamenti della vita, sia quelli previsti che quelli imprevisti, richiede resilienza e, talvolta, supporto psicologico.
  • Elaborazione del lutto: affrontare la perdita di persone care è un’esperienza universale che tuttavia può essere estremamente dolorosa. Il supporto di un professionista può rivelarsi una risorsa davvero importante per promuovere l’elaborazione dei vissuti faticosi che caratterizzano questi passaggi di vita. 
  • Autorealizzazione: perseguire l’autorealizzazione personale, definendo e raggiungendo obiettivi personali e professionali in linea con i propri valori, è fondamentale per vivere una vita piena e significativa. 
  • Difficoltà esistenziali: includono insoddisfazione personale e dubbi sul proprio percorso di vita. Affrontare queste sfide richiede auto-riflessione e, talvolta, il supporto di un professionista per esplorare le proprie esigenze, desideri e obiettivi di vita in modo più profondo.

Le sfide psicologiche universali, sebbene comuni a tutti gli individui, possono assumere sfumature particolari nelle persone LGBT a causa dell’importanza centrale che l’orientamento sessuale e l’identità di genere rivestono nell’identità di ciascuno. Pertanto, pur affrontando sfide universali, le persone LGBT possono vivere queste esperienze in modi che richiedono una sensibilità particolare e un supporto personalizzato.

📌 [Psicologo LGBT] Ti sei riconosciut* in una o più di queste sfide? Se vuoi, puoi rivolgerti ai professionisti della nostra equipe (CLICCA QUI)

Psicologo LGBT: eccoci giunti al cuore dell’articolo… come scegliere lo psicologo se fai parte della comunità LGBT? Ti diciamo la nostra nel prossimo paragrafo 🙂

psicologo lgbt trans 4) Persone LGBTQIA+: come scegliere lo psicologo?

Perché riflettere sulla scelta dello psicologo

Partendo dallo sperato presupposto che non esistano psicologi francamente omofobi, va sottolineato che, anche nella comunità degli psicoterapeuti, possono sussistere alcuni atteggiamenti pregiudizievoli e non ottimali, dovuti principalmente a scarsa conoscenza del mondo LGBT o ad una tendenza all’eterofillia.

– Scarsa conoscenza del mondo LGBT

Si riferisce alla mancanza di conoscenza o comprensione delle questioni specifiche che affrontano le persone LGBT. Questo può portare, nel contesto della terapia, a una mancata identificazione delle sfide affrontate dalle persone LGBT o ad impostare una relazione terapeutica che non tenga conto delle loro specifiche esperienze di vita.

– Atteggiamenti eterofilici

Gli psicoterapeuti possono, consciamente o inconsciamente, assumere che tutti i loro clienti siano eterosessuali, che le norme e i comportamenti eterosessuali siano il “modello di riferimento”, o che l’eterosessualità sia una condizione comunque preferibile all’omosessualità. In questo caso parliamo appunto di “eterofillia”.

Conseguenze di questi elementi sul percorso terapeutico

Questi atteggiamenti possono avere delle conseguenze sul percorso psicologico, ad esempio:

  • un’assenza di domande o riflessioni sull’orientamento sessuale e l’identità di genere durante le sedute;
  • cambiare argomento quando ci si avvicina a tematiche LGBT, o una trattazione delle stesse senza andare in profondità;
  • svalutare alcuni vissuti o esperienze della persona;
  • ostacolarla nel fare nuove esperienze (ad esempio, esprimendo giudizi negativi sulla sua vita sessuale o comunque mostrando alcuni dubbi a riguardo);
  • rinforzare, più o meno volontariamente, la sua eventuale omofobia interiorizzata;
  • credere o suggerire che l’omosessualità sia “una fase” che la persona sta attraversando;
  • incorrere in errori di tecnica e scelte inappropriate;
  • perseguire, più o meno consapevolmente, l’obiettivo di modificare l’orientamento sessuale;
  • fornire un intervento di qualità inferiore.
L’impatto della società e l’importanza della formazione

D’altronde, per citare Pachankis e Goldfried, “Come psicoterapeuti, siamo stati formati all’interno di una società eterocentrica (…). La maggior parte dei percorsi formativi forniscono una preparazione insufficiente sui temi specifici che gli utenti LGBT presentano in terapia e sono pochi i professionisti che si impegnano nel tenersi costantemente aggiornati su queste tematiche”.

Per superare questi ostacoli, è fondamentale che gli psicoterapeuti si impegnino in un costante processo di autovalutazione e formazione professionale per aumentare la propria competenza culturale e sensibilità alle questioni LGBT. Questo include la formazione, la lettura di letteratura specializzata e la supervisione con colleghi esperti.

Psicologo LGBT: quali sono le caratteristiche di uno psicologo LGBT affine? Continua a leggere👇

psicologo lgbt terapia di coppia

Le caratteristiche di uno psicologo LGBT affine 

Quali caratteristiche, dunque, dovrebbe avere uno psicologo LGBT affine?

In generale, la scelta di uno psicologo che non solo comprenda, ma anche valorizzi e sostenga le specificità legate all’identità e all’orientamento sessuale, è fondamentale.

Ecco alcune indicazioni per orientarsi nella ricerca di uno psicologo LGBT affine:

1. Psicologo LGBT affine: specializzazione o forte interesse

È importante optare per psicologi che dimostrino una specializzazione o comunque un forte interesse per le questioni LGBT. Assicurati che lo psicologo possieda conoscenze aggiornate e approfondite riguardo le dinamiche e le sfide specifiche della comunità LGBT. Verifica le sue aree di competenza attraverso siti web o profili professionali, cercando parole chiave come “psicologia LGBT”, “psicologo LGBT”, “psicologo gay”, “terapia LGBT”, o “supporto all’identità di genere”.

2. Psicologo LGBT affine: empatia e comprensione della realtà LGBT

Durante i primi contatti o consultazioni, è essenziale percepire l’apertura e la volontà dello psicologo di comprendere profondamente la tua esperienza, accogliendoti senza giudizi o pregiudizi.

3. Psicologo LGBT affine: visione inclusiva della sessualità

È cruciale che lo psicologo abbracci una concezione dell’omosessualità (e della bisessualità) come varianti naturali della sessualità umana, al pari dell’eterosessualità. Ciò include anche una modalità di relazione che non dà per scontato l’orientamento eterosessuale della persona, né comunica tale assunzione tramite l’uso del linguaggio.

4. Psicologo LGBT affine: sostegno all’identità

Lo psicologo dovrebbe essere preparato a sostenere e valorizzare l’esplorazione e l’affermazione dell’identità sessuale della persona favorendo un clima di accettazione e validazione.

5. Psicologo LGBT affine: consapevolezza delle dinamiche sociali

È importante che lo psicologo riconosca le specificità e le sfide legate all’eterocentrismo, all’eteronormatività e al minority stress, comprendendo come questi fattori influenzino il benessere delle persone LGBT.

La scelta di uno psicologo che integri queste caratteristiche (psicologo LGBT) può fare una differenza sostanziale nel percorso terapeutico delle persone LGBT, offrendo un ambiente di sostegno, comprensione e crescita 🙂

📌 Cerchi uno psicologo LGBT affine? In Mindcenter, teniamo in massima considerazione questi aspetti e abbiamo creato un micro-team di professionisti dedicato. Alcuni di loro fanno parte della comunità LGBT, altri hanno una spiccata sensibilità per questi temi. Se vuoi prenotare un colloquio con noi, dal vivo o online, compila il modulo di richiesta ricordandoti di specificare la tua appartenenza alla comunità LGBT (CLICCA QUI).

psicologo LGBT

5) Conclusione – Psicologo LGBT: vuoi fare il prossimo passo con noi?

In Mindcenter, comprendiamo l’importanza cruciale di affrontare con sensibilità e competenza le sfide uniche che le persone LGBT possono incontrare. Per questo, ci impegniamo ad offrire formazione specifica su questo tema a tutti gli psicologi che fanno parte della nostra equipe, e abbiamo costruito un micro-team di professionisti dedicati.

Psicologo LGBT: un team dedicato per un supporto inclusivo

Il nostro micro-team LGBT è formato da professionisti scelti con cura per la loro empatia, specializzazione e, in alcuni casi, la loro appartenenza alla comunità LGBT. Questo ci permette di offrire un’esperienza terapeutica che sia veramente inclusiva e rispettosa, garantendo un supporto che celebri la diversità e la ricchezza di tutte le identità e orientamenti sessuali.

📌 Psicologo LGBT: inizia il tuo percorso in Mindcenter 
Se desideri iniziare un percorso terapeutico con noi, dal vivo (nelle nostre sedi di Milano o Roma) o online, compila il nostro questionario ricordandoti di specificare la tua appartenenza alla comunità LGBT. Questo ci aiuterà a indirizzarti verso il professionista della nostra equipe che meglio può rispondere alle tue esigenze specifiche (CLICCA QUI).

Lascia qui il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *