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Come evitare la delusione in amore e gestire le aspettative sul tuo partner

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Coppia / Crescita personale / Health Coaching

Come evitare la delusione in amore e gestire le aspettative sul tuo partner

Hai presente quando coinvolgi per un progetto qualcuno nel quale riponi altissime aspettative, ma che poi si rivela del tutto deludente? Pensavi fosse Bill Gates, invece è quello che ripara i computer giù all’angolo? E tu hai messo in campo risorse, attenzione, energie, denaro…per niente!

Così anche in amore, per esempio…al primo appuntamento, prima ancora di ordinare l’antipasto, stavi già pensando a come chiamare i vostri figli. E poi, invece…

Da quando ho scritto il libro “L’era del cuore”, che ha come sottotitolo “Come trovare il coraggio di essere felici” ho ricevuto molte domande sul tema “felicità” e mi sono accorto di quanto sia potente l’influenza delle nostre aspettative sulla nostra serenità mentale. Il video di oggi vuole approfondire questo argomento, perché da una parte avere aspettative nei confronti degli altri è spesso inevitabile, dall’altra se non ne sei consapevole e non sai come maneggiarle rischi di fare un grande casino. 

Hai presente quando magari tiri in mezzo per un progetto un tipo che sembra Maradona, hai aspettative enormi sulla sua capacità realizzativa, metti in campo risorse, attenzione, energie, denaro e poi…. Puff! Hai preso un granchio? Oppure quando inizi una relazione sentimentale, che parti carico a 1000 che hai trovato la persona giusta e poi ti trovi contro un muro?

Ecco, oggi parleremo di come maneggiare al meglio le aspettative, e per farlo partiamo dal significato di questa parola: “aspettativa”.

 

1. Cos’è una aspettativa?

Sul dizionario troviamo la seguente definizione: “Forte credenza che qualcosa succederà o che possa avverarsi in futuro”. Quando abbiamo un’aspettativa, quindi, ci aspettiamo che qualcosa accada come se fosse scontato. In realtà non è detto, perché queste credenze non sono necessariamente basate sulla realtà. Semmai rappresentano delle proiezioni sulla realtà dettate dalle nostre idee, speranze e desideri. 

All’interno di una relazione, ad esempio, chi è che non nutre delle aspettative? Tuttavia dovrebbero essere basate su dei dati di realtà, su quello che si osserva veramente, e non solo su una propria proiezione. 

Ti aspetti che lui un giorno diventerà meno pigro? Ti aspetti che lei un giorno smetterà di chiederti di essere meno pigro? Ecco…entrambe le cose, fidati, non accadranno mai!

Altrimenti cadi nella trappola delle false aspettative, vediamola nel prossimo punto.

 

2. Le false aspettative

Cosa succede, di norma, quando ci troviamo ad affrontare la fine di una relazione o di un progetto contro la nostra volontà? Che siccome non riusciamo ad accettare quello che accade, allora permettiamo alle nostre aspettative di modificare la percezione che abbiamo di quella realtà. Ad esempio, il tuo partner ti dice che non è più sicuro rispetto alla direzione verso la quale state andando come coppia, che non prova più l’amore di una volta, che non funziona, che vuole terminare la relazione. 

Ecco che potrebbe nascere in te l’aspettativa per cui: “Posso risolvere tutto, possiamo dedicarci più tempo e aggiustare tutto quanto”. 

Questo è molto rischioso, perché noi dobbiamo comportarci sulla base dei dati di realtà. Se non guardi la realtà ma ti rifugi in una falsa aspettativa, lo fai perché non vuoi accettare quello che l’altro sta cercando di dirti. Se diventi schiavo di queste false aspettative e resti aggrappato a loro, hai un problema che ti si ritorcerà contro e brucerai un sacco di energie inutilmente. Vediamo meglio questa dinamica nel prossimo punto.

 

3. Quando finisce una relazione

Magari sei nel mezzo di una separazione, oppure qualcuno ti ha detto che ti amava e voleva sposarti ma poi ti ha spezzato il cuore. Oppure ancora hai passato un po’ di tempo con qualcuno e avevi delle aspettative sul vostro futuro che però si sono frantumate. 

Ora in molti qui persistono nell’avere aspettative di recuperare e tornare come all’inizio della storia (o addirittura a quando la storia non era ancora cominciata!). Tanto che domandano: perché mai un’aspettativa di questo tipo è fuorviante? Perché mai non dovrei credere di poter recuperare tutto quanto? La mia risposta in questi casi, di norma, è: avere un’aspettativa come questa significa continuare a vivere in una realtà passata, in una proiezione della realtà che ti impedisce di andare avanti con la tua vita. 

Sei imprigionato in quella aspettativa legata al passato, nel desiderio che accada qualcosa che è già passato, e quindi non riesci a vivere il presente. È un po’ come tornare nella vecchia casa perché ti aspetti che la posta arrivi lì, ma adesso ci abita qualcun altro.

La mia esperienza clinica mi ha mostrato come le percentuali che la relazione possa ricucirsi – senti un po’ che cosa controintuitiva – aumentano quando chi è stato lasciato non resta più aggrappato a false aspettative sul passato, ma si rende autonomo nel presente. 

Cioè: se c’è una possibilità che l’altro torni sui suoi passi, è molto più facile che questo accada se non gli stai appresso per far sì che tutto torni come in passato, ma se ti vede proiettato in un futuro senza di lui.

Quindi un “non mi ami più come una volta”, fidatevi, funziona molto meno di un “stasera esco con le amiche”!

Operativamente, devi partire da te stesso. Che è il prossimo punto di questo articolo.

 

4. Parti da te stesso

Immagina che ti sia fatto un brutto taglio. Una ferita profonda e fastidiosa. Ma sei solo, in casa, e anche se chiedi aiuto nessuno ti sente. Cosa fai?

Aspetti che qualcuno si accorga per aiutarti, oppure ti dai da fare da solo? E se nessuno passa di lì per 5 anni cosa fai?

Oltre a farti due domande sulla tua vita sociale…

Aspetti 5 anni o ti dai da fare immediatamente per pulire la ferita e bendarla? 

Cosa c’entra questa metafora con le aspettative. Be’, è la stessa dinamica: quando una persona delude le tue aspettative sei davanti allo stesso bivio. 

Aspetti che sia quella persona a riparare i suoi presunti torti, oppure ti adoperi per prendere in mano il volante della questione e voltare pagina?

Con un brutto taglio ti attiveresti immediatamente, perché realizzeresti che la ferita appartiene al tuo corpo, e devi occupartene tu in prima persona. Ma questo vale anche per le ferite emotive indotte dalle aspettative: invece di attendere le risposte di chi ha “tradito” le tue aspettative, crea la tua risposta personale, chiudi la questione, volta pagina e vai oltre. Tratta la ferita emozionale come faresti con la ferita fisica e scrivi tu la fine di quel capitolo. Nel mettere in atto questo processo di medicazione, devi tenere a mente un ultimo punto, legato alle cose da non fare durante questa operazione.

 

5. Cosa non fare

Non aspettarti spiegazioni. Solo quando smetti di aspettarti delle spiegazioni da parte degli altri, allora hai la possibilità di spiegare a te stesso cosa stai provando. 

Non aspettarti approvazione o conferme, ti farà prendere decisioni sbagliate. Non aspettarti comprensione. Non aspettarti scuse dall’altra parte. Se arriveranno, ottimo, ma non puoi mettere nelle mani di altre persone le chiavi della tua ripartenza. Non aspettarti che qualcuno creda in te perché aspettare è come sperare e finirai per aspettare che qualcuno creda in te per sentirti autorizzato a credere in te stesso. 

Ma la verità è che le persone crederanno in te se tu per primo crederai in te stesso. Lo so, è un po’ Marzulliana come frase, ma fidatevi, è verissima.

E credere in se stessi si basa su un lavoro quotidiano, sul tener fede agli impegni e alle promesse che hai fatto a te stesso. Quando fai una promessa a te stesso e organizzi la tua vita in modo da mantenerla, costruisci fiducia; quando ti osservi superare le difficoltà, costruisci fiducia in te stesso. È così che si costruisce la fiducia, non con qualcuno che ti dice che sei fantastico o che scrive un articolo che parla di te in un giornale.

 

Insomma, cari amici, il succo di questo articolo è che quando riusciamo a vivere la vita senza aspettative, aumentiamo il nostro potere. Perché se non hai aspettative tutto diventa un bonus, e apprezzi maggiormente tutto ciò che ti accade e che hai. 

Quando smetti di avere aspettative sulla vita, sugli altri, quando non ti aspetti più che qualcosa di “altro” faccia il lavoro per te, allora sei solo tu che devi scegliere di lavorare per te stesso. Sei tu che scegli di dare a te stesso, e in quel momento puoi ottenere qualcosa di molto potente.

Ecco che riducendo le aspettative aumenti il tuo potere. Le aspettative sono basate su ciò che pensi che gli altri dovrebbero fare per te. Se riduci a zero questa variabile, recuperi energia preziosa da usare per la tua personale realizzazione.

Bene, è tutto, vi ricordo per approfondire l’argomento “felicità” il mio libro “l’era del cuore”, nel quale enuncio 16 principi per affrontare al meglio i cambiamenti odierni ed essere felici. O almeno avvicinarsi 😉

 

LINK UTILI:

– Nel mio libro “L’era del cuore” approfondisco il tema della felicità e di come coltivarla, al di là della aspettative che nutriamo su di essa. Parlo inoltre di coraggio, del valore che viene generato dal coraggio. Compra ora la tua copia a questo link: https://amzn.to/2U89yMm

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