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Perché sei sempre più triste: 3 consigli su come essere più felice

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Perché sei sempre più triste: 3 consigli su come essere più felice

A proposito di come essere più felice, mi sono imbattuto in un libro che si intitola “Lost Connections“, in cui vengono esposti dati decisamente curiosi. Ad esempio: una persona su cinque, adulti americani, assume almeno un farmaco per un problema psichiatrico.

Non si può fuggire. Quando gli scienziati, dice Hari, hanno eseguito test sull’acqua nei paesi occidentali, hanno scoperto che è contaminata da antidepressivi, perché sono troppe le persone che ne fanno uso, e quindi li espellono e non possono essere filtrati in alcun modo dall’acqua che beviamo ogni giorno. Cioè, sarebbero talmente tanti gli antidepressivi che assumiamo, che quando tu vai in bagno a fare pipì, inquinano l’acqua in maniera così importante, che poi te li ritrovi nell’acqua del rubinetto che bevi.

Che volendo, poi, sarebbe anche un bel modo per ottimizzare le risorse. Un bel rubinetto dell’acqua e via, di slancio! Ma anche no.. Anche se di questi tempi, verrebbe anche la tentazione..

Un fattore cruciale di questa epidemia, è il fatto che siamo diventati iperconnessi, 24 ore su 24. Eppure, chi si sente triste, va incontro ad una parziale disconnessione da alcune aree di vita. Oggi vediamo insieme le tre aree dalle quali ci stiamo gradualmente disconnettendo e vedremo alcuni passaggi pratici, concreti, per iniziare a riconnetterci.

1. Area delle persone

La prima area è quella della disconnessione dalle altre persone.

Se fino a qualche decennio fa, in media, ognuno di noi aveva tre amici stretti, dal 2004 la risposta più comune è: “Ma guarda, amici stretti stretti, sai che forse non ne ho?”. Ma se siamo sempre circondati da persone, com’è possibile? Il punto è che c’è una bella differenza tra l’essere soli e il sentirsi soli. Cioè tu puoi stare in mezzo a un milione di persone ma continuare a sentirti solo. Questo, tra le altre cose, è spesso il vero dramma delle persone depresse.

E allora, che cosa dobbiamo fare? É complesso, ovviamente, e in un articolo non è possibile risolvere questo problema, ma un primo passo importante potrebbe essere quello di condividere qualche cosa con chi ci sta vicino. Qualcosa che sia significativo per noi, ma che possa essere anche significativo per l’altro. Ad esempio, una causa, una missione, un obiettivo comune. Non basta, cioè, avere intorno ogni giorno un botto di persone, devi unirti a dei gruppi con i quali ha in qualche cosa in comune.

Devi essere dentro qualcosa, con qualcuno, per combattere la solitudine.

2. Area dei valori

Oltre alla disconnessione delle relazioni, oggi, però, c’è anche un qualcos’altro che ci manca, rispetto cui prestiamo magari poca attenzione, ma è sempre più importante e fondamentale, ovvero: la disconnessione dai valori.

E lo so amici, nel libro L’Era del Cuore vi ho fatto una testa così col tema dei valori, come trovarli, come vivere all’insegna dei valori, eccetera eccetera..

Qui vorrei semplicemente ricordare che c’è una bella differenza tra fare qualche cosa perché lo si ama, o il fare una qualche qualcosa per il denaro, o per conquistare uno status. Più si è motivati alla ricerca di soldi, alla ricerca di fattori esterni, o alla ricerca di riconoscimento sociale, più ci si scopre ansiosi e tristi. Più, al contrario, rincorri ciò che ami e ciò che è allineato ai tuoi valori, più riuscirai a trovare la felicità.

Invece, nel mondo moderno, siamo sempre più interessati a quello che gli altri pensano di noi. Complici di questo tranello ovviamente sono anche i social, che ormai ci abituano a guardare sempre di più il giardino del vicino, a vedere chi sta meglio e chi sta peggio.

Un po’ come quel film “Le Vite degli Altri”. É ovvio che l’amico, dell’amico, dell’amico, dell’amico, con il quale poi misteriosamente ti troverai ad essere amico su Facebook, non posterà mai le foto di quando lui è depresso. Per forza poi, la tua vita, ti sembra peggiore della sua.

Ma allora in tutto questo il problema qual è? Che quando sei lì, su Instagram, che conti i cuoricini e mi piace di Facebook, che ha ricevuto a quella foto, dove avevi messo talmente tanti filtri, che neanche più tua mamma ti riconoscerebbe, ecco che in quel momento tu stai lasciando che siano gli altri ad avere un potere sulla tua autostima.

Ecco, questo è un meccanismo che va a compromettere la tua felicità e non va bene. Perché non è il raggiungimento degli obiettivi esterni a noi che ci porta a raggiungere una felicità duratura. Cioè, secondo te, è meglio avere una bella macchina, o essere un genitore migliore? É meglio sorseggiare spumante a bordo pista, o esserci quando un tuo amico ne ha veramente bisogno?

É solo quando ti impegni a fare qualcosa, senza volere qualcosa in cambio, che allora inizi ad essere effettivamente soddisfatto della tua vita. E con questo non sto dicendo che tu non debba ambire anche ad assumere un certo status sociale. Tuttavia, parallelamente, forse, puoi iniziare a fare una riflessione anche su questo: come posso iniziare a scegliere delle attività più allineate con i miei valori interiori?

Ecco, potessi fondare un partito politico, direi: “Più emozioni e meno selfie”, “Più fai ciò che fai perché lo ami, e più sarai felice“. Mentre inseguire uno statu non ti porta alla felicità duratura, anzi, la mette fuori gioco, fuori dal tuo controllo.

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3. Come essere più felice: area della natura

La terza area di disconnessione, amici, è la disconnessione dalla natura.

Siano sempre più attaccati ai pc, sempre più chiusi in casa, e sempre più lontani dalla natura. E la natura invece è molto importante per la nostra serenità, perché l’essere umano non è soltanto un animale relazionale, ma ha proprio anche bisogno degli spazi verdi.

Se tu prendi un panda e lo chiudi in una gabbia di uno zoo, che cosa succede? Che si sentirà più triste, e inizierà essere depresso. E oltretutto smetterà anche di farsi i selfie. Ma se lo lasci nella foresta, lì tranquillo a sgranocchiare il suo bambù, allora sarà più felice.

Quindi, esci là fuori per una ragione e, se proprio non ci riesci, la prossima volta il pacco di Amazon fattelo consegnare in un bosco sulle Dolomiti e finalmente potrai dire di avere sfruttato appieno i benefici della consegna Prime.

Bene, amici. Più riusciremo a pensare alla felicità come una questione sociale, più per noi sarà facile raggiungerla. Dovremmo passare, cioè, un po’ meno tempo ad essere “me stesso” e un po’ più tempo ad essere “noi stessi”, cioè a vivere la nostra unicità in collegamento con le altre persone.

LINK UTILI:

– Nel mio libro L’Era del Cuore parlo del ruolo che i valori hanno nella nostra vita e di cosa può succedere quando ci disconnettiamo da loro. Compra ora la tua copia a questo link: https://amzn.to/2U89yMm

– Se vuoi approfondire il tema della disconnessione dalle persone e della depressione, leggi il libro “Lost Connections” di Johann Hari qui al link https://amzn.to/39yPda8

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