Blog

Come convincere qualcuno ad andare dallo psicologo?

convincere andare dallo psicologo
Crescita personale / Health Coaching / Mental Health / Motivation

Come convincere qualcuno ad andare dallo psicologo?

Cari amici, in questo articolo vorrei cercaredi rispondere a questa domanda: “Come convincere qualcuno ad andare dallo psicologo?”

Lo incappuccio, lo metto su un furgone e gli tolgo il cappuccio solo quando è già sdraiato sulla chaise longue dello psicologo? 

Ecco, magari troviamo insieme una maniera un po’ più delicata…che dite?

Sono infatti molte le persone che, frustrate, mi scrivono frasi come: “Mio marito avrebbe proprio bisogno di uno psicologo ma non lo ammette”. Oppure: “Mio figlio non ne vuole sentir parlare, ma ne avrebbe un sacco bisogno. Farà una brutta fine se non riusciamo a metterlo sul giusto binario”. O ancora: “Il mio capo dovrebbe imparare a gestire la rabbia ma non va dallo psicologo.”

Quindi: come posso fare a convincere qualcuno a fare ciò che non vuole?

Questa è una domanda molto complessa che non ha purtroppo una risposta con una bacchetta magica, quello che posso offrirti sono 3 riflessioni a riguardo.

 

1. Convincere qualcuno ad andare dallo psicologo: crea un rapporto di fiducia

Come prima indicazione direi che la tua probabilità di convincere qualcuno ad andare dallo psicologo è tanto maggiore quanto più tu hai la giusta confidenza e il giusto ruolo nei confronti di quella persona. Ascoltala, cerca di mettere a fuoco quelle che sono le sue idee “sbagliate”, cioè quelle che le impediscono di venire dallo psicologo, per metterle gradualmente in discussione. 

Si tratta di qualcosa che va fatto con molta calma e dolcezza, consapevoli che non è semplice da fare e non è sempre possibile operare questo tipo di mediazione.

Da qui, la cosa più importante: fai sì che la persona si convinca da sola ad andare dallo psicologo. Chi si convince da solo lo fa prima, più rapidamente, e lo fa anche meglio. Chi si sente incalzato fugge. Più pressione metterai, più, per opposizione, dirà di no. E se anche poi tu la porti dallo psicologo trascinandola per le orecchie, cosa pensi che lo psicologo possa fare con un paziente che è lì controvoglia? Tieni a mente il concetto del libero arbitrio.

Se uno non vuole andare dallo psicologo è anche qualcosa che noi dobbiamo rispettare. Ciò talvolta si traduce nel prendere anche delle decisioni difficili se, per esempio, il proprio partner non ne vuole sapere di provare a cambiare di una virgola e rifiuta anche l’aiuto di un professionista…

 

2. É quando si tocca il fondo che si trova la forza per cambiare

La seconda riflessione che volevo condividere per convincere qualcuno ad andare dallo psicologo è che talvolta le persone hanno proprio bisogno di farsi male prima di decidere di chiedere aiuto. Hanno bisogno di toccare il fondo per poter trovare una superficie sulla quale darsi la spinta per risalire e poter ripartire. Quindi credo che a volte la cosa migliore da fare sia rispettare la libertà dell’individuo, osservando quella persona senza però intervenire.

Questa è una dinamica che vedo molto nel sistema genitori-figli. I genitori preoccupati per il figlio tendono a proteggerlo molto, a intervenire tanto per far sì che lui “non si faccia male”. Ma intervenendo così tanto per proteggerlo, gli impediscono proprio di cadere e di imparare quanto fa male cadere, e dunque di imparare quanto sia importante lavorare sul proprio equilibrio affinché non si cada più, per dirlo con una metafora.

 

3. Per cambiare l’altro, cambia te per primo

L’ultimo punto è quello che farà più male a chi sta leggendo questo articolo: quando tu non puoi cambiare gli altri, hai sempre e comunque la possibilità di cambiare te stesso. Su questo tema ho fatto anche un TED che si intitola proprio “Il segreto per cambiare gli altri”.

In buona sostanza la domanda è: perché non vieni tu dallo psicologo? 

Eh…adesso che mi rivolgo a te le cose cambiano!

Cioè, andare dallo psicologo non è la scelta dei deboli o dei problematici, ma dei coraggiosi. 

 

Quindi se tu fatichi a gestire tuo figlio, magari puoi lavorare sulle tue competenze genitoriali ed essere più efficace nel dargli delle regole, o magari nel rispettare i suoi spazi di vita, e quindi è probabile che tuo figlio poi migliorerà.

Se il tuo capo sfoga male la rabbia, perché non vieni tu dallo psicologo se lui proprio non ne vuole sentir parlare? Perché, vedi, tu puoi imparare a farti scivolare addosso le cose ingiuste che lui o altri ti dicono, e magari grazie questi nuovi apprendimenti sarai più forte anche in altre situazioni, non soltanto sul posto di lavoro.

Se il tuo partner non collabora con te perché è troppo rigido mentalmente, magari tu puoi lavorare sulla tua capacità comunicativa nelle relazioni interpersonali e riuscire a sciogliere tu per primo quel nodo all’interno della coppia.

Insomma, investire su te stesso, sulla tua crescita personale e sul rinforzare la tua psicologia non è mai la scelta sbagliata; potrà sempre e comunque aiutarti a risolvere le situazioni o, se non a risolverle, quantomeno a sciogliere qualche complessità anche in questo genere di situazioni difficili.

Bene amici, convincere qualcuno a fare ciò che non vuole non è mai una cosa facile. Spero che gli spunti che ti ho dato possano aiutarti ad avere qualche idea in più in mente per affrontare questo genere di situazioni, magari proprio mettendoti in gioco in prima persona!

E se vuoi parlare con un professionista della tua specifica situazione puoi contare su di me e sul team di psicologi e psicoterapeuti di Mindcenter, i centri di psicologia e coaching che ho creato e che coordino in prima persona.

Alla prossima 😉

Se vuoi iniziare un percorso di psicoterapia, contatta MindCenter, il mio centro di psicologia che offre consulenze dal vivo o via Skype. Clicca qui al link: https://www.mindcenter.it/chi-siamo/ 

Iscriviti qui al mio video corso gratuito sulla crescita personale: http://bit.ly/Crescita